È il sesto paese più povero del mondo,l'88% dellapopolazione vive con meno di 1 dollaro al giorno.
La mortalità infantile è intorno al 203 per mille, la mortalità da parto è altissima. Alta è anche la diffusione di malattie contagiose come diarrea batterica e protozoica, epatite, febbre tifoide, malaria, febbre gialla ed HIV/AIDS. La qualità dell'istruzione è scarsa e poco accessibile alle bambine. L'economia è fluttuante e varia in funzione dei risultati della stagione agricola, il principale fattore di reddito del paese insieme alla pesca, le cui risorse sono abbondantissime ma sfruttate prevalentemente da flottiglie di pescherecci giapponesi ed europei.

Popolazione (2005): 1.590.000.

Tasso di accrescimento della popolazione (2005): 3%.

Gruppi etnici: Balanta 30%, Fula 20%, Manjaca 14%, Mandinga 13%, Papel 7%, altri 16%.

Lingua: oltre il 90% degli abitanti parla lingue africane. La lingua più diffusa (44%) è il kriol, un creolo portoghese, mentre il portoghese è parlato dal 14% della popolazione.

Speranza di vita alla nascita: 45 anni
 
     
Mortalità infantile nel primo anno di vita: 124 ogni mille nascite
Accesso all'acqua potabile: 59% della popolazione (49% nelle aree rurali)
 
     
Mortalità infantile entro il 5° anno di vita: 200 ogni mille nati vivi
Accesso a servizi igienici adeguati: 35% della popolazione(23% nelle aree rurali)Rapporto UNICEF "La Condizione dell'infanzia nel mondo 2007"
 
Tasso netto iscrizione scuola primaria: 37% femmine, 53% maschi
Dialetti: Balanta-Kentohe 26%; Pulaar 18%; Mandjak 12%; Mandinka 11%; Pepel 9%; Biafada 3%; Mancanha 3%; Bidyogo 2%; Ejamat 2%; Mansoanka 1%; Bainoukgunyuno 1%; Nalu 1%; Soninke 1%; Badjara 1%; Bayote 0.5%; Kobiana 0.04%; Cassanga 0.04%, Basary 0, 03%.
Tasso di alfabetismo degli adulti: n.d.
 
Religioni: animista 50%, musulmani 45% (soprattutto fula e mandinga), cristiano 5% (perlopiù da cattolici)

   
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