Punto della situazione

Da qualche settimana mancano notizie fresche sul nostro “Diario”. Facciamo ammenda e ricapitoliamo cosa è successo da ottobre a oggi nel nostro amatissimo “Progetto Cardiopatici.

A metà ottobre sono arrivati altri tre bambini: Bathcutcham (13 anni), Marcelo (2 anni) e Abdulai (3 anni) che sono andati ad aggiungersi a Odete e Lamine, seguiti con entusiasmo dal nostro attivissimo “avamposto” a Verona.
Per i tre maschietti ricovero e convalescenza si sono svolti nella norma richiedendo, come sempre, tanto impegno ma per fortuna senza preoccupazione.
Per Bathcutcham, i medici hanno dovuto fare i salti mortali e riportarla in sala operatoria per un intervento lungo e complicato. In tutta onestà, sapevamo già all’arrivo che le sue condizioni erano critiche ma non eravamo preparati a complicanze e infezioni. È stato particolarmente duro per la ragazza che man mano riscopriva il piacere della vita e si appassionava alla quotidianità con la sua famiglia affidataria. Comunque anche la seconda operazione è andata bene e sul viso di Bathcutcham ha ripreso a risplendere un grande sorriso.
Tra i bimbi seguiti a Niguarda, a fine ottobre Liandro è rientrato in ospedale ed è stato sottoposto ad un intervento di chiusura dei difetti interventricolari. Così i medici gli hanno dato il via libera e a metà novembre è tornato in Africa dove vive con la sua famiglia e frequenta la scuola pomeridiana;  periodicamente viene sottoposto ai dovuti controlli presso la nostra Clinica di Bissau.

Tutti i bimbi eccetto Bathcutcham sono tornati alle loro famiglie di origine e tutti, chi da subito chi con un po’ più di calma, hanno ripreso la scuola e la vita di tutti i giorni.
Intanto, a metà gennaio ha fatto tappa a Milano Rassula, un tecnico delle immagini ecografiche guineense che ha trascorso quasi un anno a Cuba per specializzarsi in Ecocardiografia Fetale e Pediatrica. Siamo doppiamente orgogliosi di lei: ha completato questo corso con il massimo dei voti e la lode ed è una dei giovani che abbiamo accompagnato grazie al progetto “Sostegno a distanza”. Adesso che è definitivamente nel suo paese, lavorerà nel nostro nuovo progetto “Screening”: visiterà bambini di scuole e villaggi per fare una diagnosi precoce delle patologie cardiache grazie a un ecocardiografo palmare che abbiamo appena acquistato.

A fine gennaio Fabio ha accompagnato a Bissau un gruppo di 3 cardiologi e 4 infermieri. La dottoressa Prioli, cardiologa dell’ospedale “Borgo Trento” di Verona, da tanti anni nostra amica e preziosa consulente per il nostro progetto ha visitato circa 60 nuovi casi di bambini cardiopatici aiutata da Giulia, un’infermiera del reparto di cardiologia del “Borgo Trento”. Il dott. Benini e il dott. Tomasi, cardiologi di Verona, assistiti da tre infermieri, Chiara di Verona ed Eleonora e Matteo del Cardiocentro di Lugano, insieme a Rassula hanno avviato il progetto “Screening” e spiegato l’utilizzo del nuovo ecocardiografo a Rassula. Contiamo così di ridurre ulteriormente i rischi legati alle cardiopatie reumatiche e di riuscire a salvare ancora più bimbi grazie alla prevenzione.

Noi tutti, e in particolare le nostre quattro responsabili del progetto, stiamo vivendo un periodo di preparazione per l’arrivo dei nuovi bimbi. Se tutta la parte burocratica filerà liscia, già prima di Pasqua arriveranno i 6 piccoletti con loro nuove emozioni: 3 (Saido, Marinho e Indi) verranno curati a Milano/Bergamo e 3 (Hélia, Mila e Quintino) a Verona.